Cosmetici fermentati: cosa sono, benefici e come integrarli nella skincare giornaliera

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Skincare invernale

Negli ultimi anni la fermentazione - un processo naturale millenario utilizzato anche nella cosmesi coreana - ha dato origine ai cosmetici fermentati, una tendenza sempre più in voga anche in Occidente. Si tratta di prodotti innovativi, protagonisti della cosmetica funzionale, poiché sfruttano ingredienti attivi di origine naturale trasformati dalla fermentazione per potenziarne l’efficacia.

Di seguito vedremo cosa sono i cosmetici fermentati e perché fanno bene alla pelle, come e quando usarli nella skincare giornaliera, e quali garanzie di sicurezza e normative ne regolano l’utilizzo.

Cosmetici fermentati: cosa sono e perché giovano alla pelle

Cosa sono i cosmetici fermentati?

I cosmetici fermentati sono prodotti formulati con ingredienti che hanno subito un processo di fermentazione: la fermentazione, in ambito cosmetico, è un processo biologico naturale in cui microrganismi come batteri o lieviti scompongono ingredienti naturali (ad esempio estratti vegetali, frutta, piante) in composti più piccoli e bioattivi. Ciò significa che i principi attivi originari vengono predigeriti e trasformati in molecole più semplici, più facilmente assorbibili dalla pelle.

Il risultato corrisponde a formulazioni arricchite: pensiamo a ingredienti tradizionali come riso, tè verde, aloe o frutta fermentati per ottenere nuovi attivi potenziati.

I benefici sulla barriera cutanea e sul microbioma

I cosmetici fermentati offrono numerosi vantaggi per la salute e la bellezza della pelle. Vediamoli in ordine:

  • Migliore assorbimento ed efficacia potenziata: gli attivi penetrano più in profondità, aumentando l’efficacia del trattamento.

  • Equilibrio del microbioma cutaneo: aiutano a mantenere una flora cutanea sana, favorendo i batteri “buoni”.

  • Maggior tollerabilità: risultano più delicati anche per pelli sensibili, grazie alla trasformazione degli attivi.

  • Azione antiossidante e anti-age: contrastano i radicali liberi, donando un effetto luminoso e rimpolpato.

È importante poi tenere presente che la fermentazione è un processo ecologico e sostenibile, perfettamente in linea con i principi della cosmetica naturale.

Cosmetici fermentati: come e quando usarli

Come integrarli nella skincare giornaliera

Per ottenere la skincare perfetta, è importante inserire i prodotti nella giusta sequenza. I cosmetici fermentati vanno usati mattina e sera, dopo la detersione e il tonico, come siero o essenza. Possono anche essere mescolati a creme abituali per potenziarne l’effetto.

Ad esempio, Essenza365 di BioThaleae è un’essenza leggera con kombucha fermentato, acido ialuronico e attivi esfolianti enzimatici, perfetta per illuminare e detossinare la pelle.

La skincare si fa prima o dopo la doccia?

Meglio dopo. La pelle, dopo la doccia, è più ricettiva grazie ai pori dilatati e all’umidità residua. Applicare i prodotti in questo momento ne migliora l’assorbimento e aiuta a sigillare l’idratazione.

Sicurezze e normative

La dose funzionale e la trasparenza di BioThaleae

Un ingrediente è davvero efficace solo se presente in dose funzionale, ovvero nella quantità necessaria a garantire risultati. BioThaleae adotta questo principio in ogni formulazione, unendo la natura degli attivi alla scienza clean. Tutti i prodotti sono vegan, bio certificati, con ingredienti naturali e peptidi di ultima generazione.

Esempi di prodotti con ingredienti fermentati

Alcuni tra i cosmetici fermentati offerti da BioThaleae:

Tutti prodotti pensati per rispettare la pelle, potenziarne le difese e offrirle il meglio della cosmetica funzionale.